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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde. https://www.youtube.com/watch?v=UxN06m3i0Js  

Parco Faunistico Cappeller - Fondazione Museo Cappeller - 2 scatti - Cartigliano - Vicenza - Veneto

Il parco nasce dalla nostra passione per gli animali. E’ stato aperto al pubblico nel marzo del 1998, ma esisteva già da molti anni come parco privato. Esteso su 40.000 metri quadrati, ospita centinaia di specie animali alle quali si è cercato di ricreare l’habitat ideale, tra stagni, rocce, cascate, prati, alberi e arbusti che offrono al visitatore colori spettacolari in tutte le stagioni. Inoltre il parco è stato arricchito con più di 500 specie vegetali, tra piante acquatiche, felci, palme, conifere e latifoglie sapientemente disposte lungo i percorsi.

 

Per il visitatore più interessato dal 2009 (anno del bicentenario di Charles Darwin), c’è la possibilità di visitare il museo Cappeller, dedicato all’evoluzione e che si sviluppa in due piani, per una superficie totale di 2400 metri quadrati. Nella conclusione del suo più famoso libro ‘L’origine delle specie’ (1859), Darwin scrisse: “Molta luce sarà fatta sull’origine dell’uomo e sulla sua storia…”. Da quell’anno ad oggi le conoscenze, seppur ancora incomplete, sono molto aumentate, ecco che il nostro museo vuole contribuire a diffondere la conoscenza di questa ‘luce’, attorno alla quale gravitano ancora molti preconcetti.

 

Dopo la visita alla sala dedicata alla preistoria, il percorso continua con delle sale dedicate agli animali, con più di 4000 esemplari esposti, una delle più grandi collezioni scientifiche del territorio nazionale. Con l’inaugurazione nell’aprile 2016 della nuova sezione dedicata agli invertebrati, si apre un viaggio nel micromondo, dove oltre ad insetti veri e propri, si possono ammirare delle fedeli ricostruzioni ingrandite per meglio capirne la complessa ed affascinante anatomia.






 

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