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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Malloreddus - Gnocchetti Sardi - 2 scatti - Pesto con il radicchio e lo Speck

I malloreddus, conosciuti anche come gnocchetti sardi, rappresentano un prodotto gastronomico tipico della Sardegna: sono tanti e diversi a seconda della zona di diffusione i nomi con cui gli gnocchetti vengono chiamati, si va infatti dai cigiones ai macarones caidos, fino ai cravaos. Questo singolare formato di pasta dalle sembianze di una conchiglia è preparato con semola di grano duro e acqua e presenta una superficie rigata che si ottiene con l’utilizzo di un apposito attrezzo, una grana ruvida che rende la pasta perfetta per intrappolare infiniti tipi di sughi e salse. Questi graziosi gnocchetti panciuti lunghi circa 2 centimetri o poco più sono un classico della cucina tradizionale sarda e un tempo venivano impastati manualmente: mescolando semola e acqua, le massaie ottenevano un panetto che, dopo essere stato steso, veniva tagliato a bastoncini lunghi, poi a cubetti ed infine modellato con il cosiddetto ciuliri, una sorta di cestino in paglia o canestro che permetteva di regalare alla pasta il caratteristico dorso rigato e la forma incavata. 





 

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