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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde. https://www.youtube.com/watch?v=UxN06m3i0Js  

Locusta - Levico Terme - Trento - Trentino Alto Adige

locusta Genere (Locusta) di Insetti Ortotteri Acridoidei  Acrididi; per estensione, nome comune dell’intera famiglia Acrididi. Caratteristica del gruppo è l’esistenza nella stessa specie di due forme, o fasi (solitaria e gregaria), distinte per velocità di crescita, morfologia, pigmentazione e comportamento. In un primo tempo le due forme di Locusta migratoria (fig.) erano state ascritte a due specie diverse. Il passaggio da una forma all’altra è in parte reversibile: la fase solitaria vive isolata, ha ali e arti posteriori piuttosto corti, sviluppo lento; la fase gregaria ha ali e arti posteriori molto lunghi, colorazione più vivace, attività più intensa e tendenza a riunirsi in gruppo. Sembra che il solo raggruppamento induca la trasformazione dalla fase solitaria alla gregaria, probabilmente mediata da ferormoni. In natura la fase gregaria si sviluppa forse per influenza delle condizioni ambientali: quando queste ultime sono favorevoli, la forma gregaria si riproduce molto intensamente dando origine a vaste popolazioni che in un dato momento prendono il volo iniziando la migrazione. Verso la fine della migrazione gli individui dello sciame cominciano a nutrirsi voracemente, e possono distruggere intere colture. In Italia la l. migratrice Dociostaurus maroccanus, propria delle regioni Mediterranee e del Vicino Oriente, ha arrecato talvolta gravi danni agricoli in Sardegna.


Impropriamente sono chiamate locuste anche alcune specie di Ortotteri Tettigonioidei, che differiscono nettamente dagli Acrididi per la presenza di antenne lunghe e filiformi e per l’ovopositore a forma di spada. Molte specie, soprattutto tropicali, presentano fenomeni di mimetismo criptico. Tra questi il locustone (Decticus albifrons), comune in Italia, specialmente centrale e meridionale. Le forme giovani si nutrono specialmente di erbe, le ninfe e gli adulti, che compaiono a luglio, possono danneggiare le colture.





 

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