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Gran Concerto per la Repubblica - Anfiteatro Grand Hotel Imperial - 15 scatti - Levico Terme - Trento - Trentino Alto Adige

La Banda Cittadina di Levico Terme (diretta dal maestro Giuseppe Calvino) e il Corpo Bandistico di Caldonazzo (guidata dal maestro Gianni Costa) hanno dato vita a questo bellissimo concerto, in onore gli 80 anni della Repubblica, nell'iconica cornice dell'anfiteatro del Grand Hotel Imperial di Levico Terme, riaperto al pubblico per l'occasione. https://www.youtube.com/shorts/0QFOBycsO-s  

Pappardelle con panna e prosciutto - Pasta fresca di Semola di Grano Duro all'uovo - 2 foto

A differenza delle cugine tagliatelle (per le quali l’Accademia della Cucina Italiana ha depositato le dimensioni ufficiali di 8 mm), la larghezza delle pappardelle può variare da 2 cm fino a 4 cm, a seconda delle regioni o delle ricette familiari. Lo spessore è intorno a 0,8 mm e la lunghezza è almeno 20 cm.


L'impasto è costituito da farina, uova e sale. Tipiche della tradizione casalinga, l'impasto è rustico e al tatto risultano ruvide. Diffuse in tutto il centro nord, è la Toscana che le ha rese famose associandole a condimenti corposi e dal gusto deciso: al cinghiale, alla lepre, ai funghi porcini o con sughi a base di selvaggina, ma soprattutto con sugo di carne di lepre e formaggio grattugiato.


In Romagna le pappardelle hanno immancabilmente il bordo seghettato (ottenuto tagliando la sfoglia con un'apposita rotella chiamata speronella) e tradizionalmente si cucinavano solo in brodo di carne, mentre l'uso come pasta asciutta, con vari sughi (anche di pesce), è stato introdotto successivamente. Similmente, in Toscana si chiamano semplicemente pappardelle anche i tipi di pasta di grano duro con arricciatura laterale, che nella culinaria italiana moderna si chiamano pappardelle ricce. Nella provincia sud di Siena e nell'aretino vengono indicate anche semplicemente con il nome generico di maccheroni.






 


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