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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Il Faro di Punta Sabbioni - Venezia - Veneto

All'estremo sud ovest del litorale del Cavallino, sulla diga che delimita a nord-est la bocca di porto
di Venezia-Lido, sorge il faro di Punta Sabbioni, punto di riferimento per la barche in transito
verso la laguna di Venezia.
Il faro è costituito da una struttura metallica a forma di pagoda con due terrazzi, dipinta a scacchi
bianchi e neri, che sorge da un fabbricato in cemento armato per un'altezza di 26 metri. 
Per la costruzione della famosa "pagoda" di Punta Sabbioni furono necessari ben 28 anni: i lavori
furono infatti avviati nel 1882 e terminarono nel 1910.
Nel 1969, in concomitanza con i lavori di risistemazione del molo e della pagoda a seguito
dell'eccezionale mareggiata del novembre 1966, il faro è stato elettrificato e la cabina di
trasformazione ubicata al piano terra della pagoda; nel 1974 è stato automatizzato e il segnale
luminoso è visibile a 15 miglia di distanza. 
Punta Sabbioni è una frazione del comune di Cavallino-Treporti posta all'estremità meridionale
del litorale del Cavallino, il quale separa la laguna dal mare. Si trova di fronte a Venezia, dalla
parte est, dalla quale dista per via acquea una decina di chilometri, mentre per via stradale dista
60 Km. Fino al 1999, anno della creazione del comune di Cavallino-Treporti, Punta Sabbioni
faceva parte del comune di Venezia.
Nell'arco degli ultimi due secoli la spiaggia di Punta Sabbioni ha visto l'ingigantirsi del suo territorio
verso il mare a causa dell'accumulo di sabbia a ridosso della diga, nei prossimi anni il limite del
terreno potrebbe arrivare alla punta della diga, con conseguenze imprevedibili per i fondali della
bocca di porto suscettibili di "scanno".
Punta Sabbioni è sede di numerosi campeggi, tra cui il camping Marina di proprietà del comune di
Venezia che è stato, se non lo è ancora, il campeggio più grande d’Italia
Oltre che sul turismo, l'economia locale si fonda sull'agricoltura specializzata, che produce articoli
distribuiti in tutta Italia (castraure, meloni, pomodori). 


 

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