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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Lago di Fimon - Arcugnano - Vicenza - Veneto

Molto appagante la tranquillissima passeggiata attorno al lago. Circa cinque chilometri su stradina sterrata chiusa al traffico. Da compiere in un paio d'ore per gustare le luci, i colori, gli odori, l'acqua, le canne palustri, l'erba dei campi di questo che certamente è uno degli scorci più belli dei Monti Berici e del Veneto.
Il luogo è davvero affascinante e merita la visita in qualsiasi stagione dell'anno, anche (o forse soprattutto) in pieno inverno.
In estate vi sono diversi tratti alberati e comunque l'acqua è sempre un fattore di equilibrio termico. Molto bello è oziare nell'apposito spiazzo con il muretto sull'acqua, proprio vicino ai parcheggi (panchine, pescatori, cigni).
Trovandosi praticamente alla periferia della città di Vicenza, l'unico appunto può essere l'affollamento di persone a passeggio le domeniche (specie al pomeriggio) primaverili ed estive. Se si ama la solitudine già il sabato o, ancor meglio, nei giorni feriali fuori stagione si rischia di non trovare nessuno.
Molto consigliabile il giro della valle con la bicicletta, interessanti alcuni percorsi guidati studiati per la tecnica del nordic walking.
Lago di Fimon, residuo post-glaciale
Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella 'Valle di Fimon' il cui unico sbocco sulla pianura è solamente nel breve tratto di congiunzione tra Santa Croce Bigolina e Lòngara, dove i depositi alluvionali hanno livellato il fondo della valletta alla grande pianura padana. La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata.
L'opera dell'uomo in epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui il lago di Fimon è l'ultimo rimasto.
Nelle torbiere dei d'intorni sono stati trovati resti di animali, anche tropicali, e tracce di attività umane proto-storiche.
All'interno della valle è stato tracciato un interessante percorso archeologico.
Tutto attorno la teoria gobbosa dei Monti Berici, molto rigoglisi in questo versante, dona tratti di grande dolcezza ad un paesaggio con molti insediamenti umani e grandi distese di campi coltivati nel centro della valle, ancora di terreno molto torboso.



 

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