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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Aquila di Vaia di Marcesina - Grigno - Trento - Trentino Alto Adige

L'ultima opera di Marco Martalar, “L'Aquila Vaia di Marcesina”, con i suoi 7 metri di altezza e 5 di lunghezza, e un peso di 1.600 chilogrammi, è la più grande aquila in legno d'Europa. Per realizzarla l'artista di Roana ha impiegato 1800 viti, 100 metri di tavole e murali in larice coperti con 1500 pezzi di radici e altro materiale raccolto nel raggio di un km.
È stata creata per ricordare la tremenda catastrofe che ha abbattuto interi boschi sulla piana di Marcesina, poi luogo del più grande cantiere forestale d'Europa. L' Aquila rappresenta la forza della natura che qui si è scatenata con enorme aggressività e potenza.
Rami di varie forme, radici spezzate e un'idea: le creazione di sculture con legno recuperato della tempesta Vaia, che ha colpito le montagne nel 2018. Sono opera dell'artista Martalar: l'imponente e maestosa, enorme aquila in legno che spiega le sue ali verso l'orizzonte e dirige lo sguardo verso i boschi martoriati della Marcesina, il Drago a Lavarone, il Cervo, il Grido, l’Ape, il Basalisc, il Gallo di Gallio e la Lupa del Lagorai.


 

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