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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Vista panoramica - 3 foto - Forte Strino - Vermiglio - Val di Sole - Trento - Trentino Alto Adige

Situato a ridosso dell’attuale strada statale 42 a quattro chilometri da Vermiglio ed a circa sei dal Passo del Tonale. La fortezza austro ungarica fu realizzata tra l'anno 1860 e 1861 a una quota di 1.538 m s.l.m. allo scopo di controllo e difesa dell'ultimo tratto della strada per il valico. La struttura ha una pianta a forma di semicerchio, articolata su due livelli. Nel primo livello presenta tre postazioni, mentre al secondo livello quattro, posizionate verso la strada del Tonale e la val Vermiglio. Oltre alle camere di combattimento armate con sei cannoni, il forte era munito di una serie di feritoie per la difesa ravvicinata con mitragliatrice. La parte bassa del forte serviva anche da tagliata ovvero da blocco stradale. La porzione fu abbattuta  parzialmente e tuttora garantisce l’accesso principale all’edificio.
La struttura rappresenta la prima opera del cosiddetto sistema fortificato del Tonale: negli anni seguenti alla sua realizzazione fino allo scoppio del conflitto  nel 1914, l’area fu infatti interessata da imponenti opere militari di difesa, tra cui ben altri quattro forti (forte Mero, Forte Tonale o Zacarana, forte Presanella o Pozzi, forte Velon) le cui vestigia sono tuttora visitabili a richiesta, meta di godibili e facili trekking.
Una parte dell’imponente struttura è attualmente adibita a museo e conserva numerosi reperti e cimeli della Guerra bianca, frutto del certosino e pericoloso lavoro di recupero e bonifica realizzato dei recuperanti di Vermiglio.



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