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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde. https://www.youtube.com/watch?v=UxN06m3i0Js  

Vista Panoramica - Chiesa di S.Caterina - Castello di Brunico - Bolzano - Alto Adige

Il Castello di Brunico è situato su un'altura poco sopra la città di Brunico. Il vescovo brissinese Bruno von Kirchberg fece costruire questo castello nel XIII secolo per poter proteggere i suoi possedimenti nella Val Pusteria, ponendo in questo modo anche la prima pietra per la fondazione della città di Brunico.
All'interno del castello si possono ammirare diversi stemmi dei vescovi che ci hanno vissuto, come Albert von Enna (1323-1326), Ulrich Putsch (1427-1437), Andreas dell'Austria (1591-1600) o anche i Vescovi di Spaur e Welsperg. Ognuno ha ampliato o rinnovato qualche parte della struttura. Gran maggior degli affreschi nelle sale e stanze del castello purtroppo non sono ben conservate.
Da luglio 2011 il Castello di Brunico ospita il quinto e ultimo museo della montagna di Reinhold Messner - MMM, Messner Mountain Museum. Il museo "Ripa" è dedicato a diversi popoli di montagna e sarà un museo interattivo.

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La chiesa, costruita verso il 1340 grazie a una donazione del brunicense Nikolaus del Stuck, è dedicata a santa Caterina, della quale numerosi affreschi all'interno e all' esterno dell'edificio narrano la vita. Caterina, che era una facoltosa ereditiera di Alessandria, si fece battezzare dopo che la Vergine Maria le era apparsa in sogno. Un giorno giunse ad Alessandria l'imperatore Massenzio, vinse cinquanta filosofi della superiorità della fede cristiana su tutte le altre religioni. Massenzio mandò al rogo i cinquanta filosofi e fece torturare, sottoporre al supplizio della ruota e infine decapitare Caterina. Caterina (ritratta con lo strumento del suo martirio) sta fra i quattordici santi ausiliatori. La guglia a doppio bulbo che orna la torre campanaria é la piú tarda, fu apposta in seguito al grande incendio del 1724. Sotto di essa si trova un locale da cui, fino al 1972, la guardia antincendio notturna attendeva al suo compito.

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