Chiesa di San Rocco, di stile neoclassico, sorge al centro di Canezza. Essa fu costruita nel XVI secolo e consacrata ufficialmente il 7 luglio del 1852 dal vescovo Venerabile Giovanni Nepomuceno de Tschiderer durante una visita pastorale. La piccola chiesa è stata restaurata successivamente negli anni Novanta del Novecento a causa di uno squarcio del campanile causato da un fulmine di rara violenza il 23 giugno 1989. Ancora oggi essa rappresenta il luogo di culto principale, ma anche un punto di ritrovo per la comunità, infatti, ogni anno il giorno di Santo Stefano la chiesa di San Rocco ospita il tradizionale concerto di Natale, che ha come protagonisti la Corale Canezza e altri cori provenienti da altri paesi del Trentino.
L'abitato è situato all'imbocco della Valle Mocheni alla confluenza tra il rio Rigolor e il torrente Fersina, dove si congiungono anche le due strade provinciali che salgono lungo le due sponde della valle. Canezza, data la sua posizione, gode di un paesaggio montano, infatti, essa è attorniata da un gruppo di montagne appartenente al settore occidentale della Catena del Lagorai.
In passato, Portolo e Canezza erano due distinte frazioni, ma fin dal Medioevo costituivano insieme la Regola di Portolo e Canezza, ossia, una comunità amministrativa guidata dal Regolano che veniva eletto da tutti i capifamiglia. Per alcuni anni la rappresentanza della Regola è stata a favore di Portolo, dato che ospitava l'assemblea della comunità. Canezza, infatti, diventò più importante con l'emigrazione di molte famiglie provenienti dalla Valetellina nel XVI secolo, che furono in grado di fare fortuna, trasformando Canezza da piccolo centro in riva alla Fersina, costantemente soggetto alla furia delle piene, a centro economico della Valle.
Per tutto il periodo, a Canezza confluivano gli abitanti della Valle per gli approvvigionamenti e i commerci presso le botteghe artigiane, i mulini ed i negozi della frazione. Lo sviluppo del paese permise la costruzione di argini lungo il torrente Fersina per evitare straripamenti ed inondazioni.
Nel XIX secolo, Canezza, sotto il Governo austriaco, subì alcune trasformazioni da un punto di vista politico ed amministrativo. Le dati più importanti che hanno segnato questi cambiamenti sono riportate qui di seguito:
- Nel 1805, il Governo austriaco dichiarò decadute e proibite le Regole, facendo finire così una consuetudine amministrativa durata secoli.
- Nel 1807, Canezza entrò a far parte del Comune di Viarago, e tre anni dopo finì sotto quello di Mala.
- Nel 1818 (1º gennaio), il Governo austriaco, subentrato ai Francesi nell'ottobre del 1813, istituisce i nuovi comuni fra cui anche il Comune di Canezza con Portolo.
- Nel 1918 (4 novembre), Il Trentino passa dall'Impero d'Austria al Regno d'Italia.
- Nel 1928, il Comune di Canezza viene soppresso e annesso al Comune di Pergine Valsugana.