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Il Bacio di Marco Martalar - Lago di Molveno - 5 foto - Trento - Trentino Alto Adige

Si intitola «Il Bacio» la nuova scultura realizzata da Martalar a Molveno. L'opera, costruita con rami e frammenti di legno recuperati nei boschi, raffigura due presenze che si cercano fino a sfiorarsi. Materiali segnati dal vento, dall'acqua e dal tempo ritrovano così una nuova forma attraverso il lavoro dell'artista, con il lago di Molveno a fare da sfondo naturale alla composizione. Il tema del bacio attraversa da secoli la storia dell'arte e viene qui reinterpretato attraverso il linguaggio che caratterizza la produzione di Martalar. Le figure emergono dagli elementi naturali, che conservano venature, irregolarità e tracce del tempo, mentre la particolare struttura della scultura crea anche una finestra naturale sul paesaggio, mettendo in relazione l'opera con il lago e le Dolomiti di Brenta. Sembra di essere ad una finestra.  

Biotopo Lago Pudro - Passeggiata - Pergine Valsugana - Trento - Trentino Alto Adige

Come si evince dal nome, il Lago Pudro era originariamente un lago, poi trasformatosi in una torbiera per il progressivo depositarsi dei sedimenti sul fondo e dell'avanzare della vegetazione palustre; parte dello specchio d'acqua è stata ripristinata dall'estrazione industriale della torba, alterando l'ecosistema del luogo. L'area è stata dichiarata protetta, fermando quindi gli interventi estrattivi, il 23 ottobre 1987.
Si tratta di un'area di circa 13 ettari, occupata per la maggior parte da un lago/torbiera situato a circa 1 km da Pergine Valsugana; è separato dal fondovalle di Pergine solo dal Doss del Zucàr, un rilievo di scarsa importanza.
Nel periodo estivo, il Lago Pudro è occupo da un gran numero di rane verdi (Pelophylax esculentus), il cui gracidio è molto ben udibile, oltre che da varie specie di uccelli, fra cui l'airone cenerino (Ardea cinerea), il martin pescatore (Alcedo atthis), il tarabusino (Ixobrychus minutus), il tuffetto (Tachybaptus ruficollis), il porciglione (Rallus aquaticus), oltre che varie specie di oche, anatre e uccelli di canna.
Il Lago Pudro presentava, prima che cominciasse l'estrazione della torba, l'aggallato più grande del Trentino: si trattava di un "tappeto" di piante intrecciate galleggiante. La sua riduzione per mano umana ha comportato un aumento delle cannucce di palude (Phragmites australis) e del lamineto, composto prevalentemente da ninfee (Nymphaea alba); la parte costiera del lago è occupata da cariceti, oltre che dalle cannucce di palude, mentre l'ambiente circostante è un bosco igrofilo di ontano nero (Alnus glutinosa).
Più nel dettaglio, il biotopo ospita alcune specie importanti, fra cui le insettivore Drosera intermedia e Utricularia vulgaris, la Rhynchospora alba e la Carex diandra.


 

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