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Parco Arciducale Arboreto - Un Parco Nobile per la Città di Arco - Vista Panoramica - 2 scatti - Trento - Trentino Alto Adige

Il parco arciducale è un arboreto storico aperto al pubblico, paradigmatico della storia, del clima e della vocazione alla natura della Città di Arco. Ti trovi in un Arboreto, un luogo dove le piante sono le protagoniste. L’Arboreto di Arco è una porzione del parco che circondava la residenza dell’Arciduca Alberto d’Asburgo, costruita nel 1872, nel periodo in cui Arco divenne luogo di soggiorno invernale della nobiltà austriaca. Esplorando questo antico parco incontrerai alberi e arbusti provenienti dal Mediterraneo, dal Nord America, dal Sud-Est Asiatico, dall’Australia, Nuova Zelanda e Isole Canarie. Sono piante sempreverdi, tipiche dei climi caldi, dalle fioriture vistose e profumate. L’Arboreto conserva ancora alcuni esemplari messi a dimora ai tempi dell’Arciduca, come i maestosi lecci e le grandi conifere, tra cui il cipresso di Lawson e l’enorme sequoia sempreverde.  

Aspidosordo - Passeggiata - Parco Tre Castagni - Castel Pergine - Pergine Valsugana - Trento - Trentino Alto Adige

L’aspidosordo o aspide sordo come si desume dal vocabolario viene considerato la vipera più pericolosa che ci sia, una varietà cornuta dal colore rossiccio. Più comunemente il termine indica il maschio della vipera. Fa una certa impressione in lontananza a Pergine, in Valsugana, l’apparizione in grande formato di questo mostro realizzato al parco Tre Castagni dall’artista Francesco Franz Avancini. Ma niente paura, la serpe è fatta di legname di recupero e di sterpaglia ingegnosamente disposta per assumere le sembianze dell’orrida serpe. 

Avancini non è nuovo a queste esperienze. Sul monte Bondone ha realizzato l’orso di paglia e la grande capra; in Val di Ledro la scimmia gigante e altri mostri. In Val di Fassa sua è una grande strega seduta su un trono gigante…Ora è possibile che l’aspidosordo possa diventare una delle attrazioni dell’estate turistica in Trentino seguendo l’esempio di Lavarone che ha fatto boom nel Trentino con il “drago di Vaia”. Adesso tutti vogliono un grande drago di legno che attiri le folle provocando sussulti di orrore come se già non ce ne fosse abbastanza in giro per il mondo.


 

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