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Concerti - Sculture e una Mostra Fotografica per 'Ezio Bosso-Bruno Lucchi, Insieme' - 5 scatti - Levico Terme - Trento - Trentino Alto Adige

Dal 7 giugno fino al 20 settembre 2026 a Levico Terme avrà luogo “Ezio Bosso-Bruno Lucchi, Insieme”, un evento di rilievo nazionale ideato da Graziella Falchi, presidente dell'associazione culturale Horus di Levico Terme, che intende raccontare il rapporto d'amicizia che per lungo tempo ha legato il direttore d'orchestra, compositore e pianista Ezio Bosso allo scultore levicense Bruno Lucchi. L'evento prevede un programma di musica, scultura, recitazione e immagini per sottolineare la creatività dei due artisti e il loro stretto legame umano, che nemmeno la scomparsa di Bosso, avvenuta sei anni fa, ha potuto cancellare. Il calendario completo propone quattro concerti con musicisti diretti nel corso degli anni da Bosso e che lo hanno seguito nel suo percorso musicale, 44 sculture di Lucchi installate nei luoghi iconici del centro termale e a Vetriolo e 62 fotografie in bianco e nero e a colori, di vario formato, esposte nella sala Schweizer del palazzo termale, tutte sca...

Malloreddus - Gnocchetti Sardi - 2 scatti - Pesto con i pomodori secchi e pistacchi

I malloreddus, conosciuti anche come gnocchetti sardi, rappresentano un prodotto gastronomico tipico della Sardegna: sono tanti e diversi a seconda della zona di diffusione i nomi con cui gli gnocchetti vengono chiamati, si va infatti dai cigiones ai macarones caidos, fino ai cravaos. Questo singolare formato di pasta dalle sembianze di una conchiglia è preparato con semola di grano duro e acqua e presenta una superficie rigata che si ottiene con l’utilizzo di un apposito attrezzo, una grana ruvida che rende la pasta perfetta per intrappolare infiniti tipi di sughi e salse. Questi graziosi gnocchetti panciuti lunghi circa 2 centimetri o poco più sono un classico della cucina tradizionale sarda e un tempo venivano impastati manualmente: mescolando semola e acqua, le massaie ottenevano un panetto che, dopo essere stato steso, veniva tagliato a bastoncini lunghi, poi a cubetti ed infine modellato con il cosiddetto ciuliri, una sorta di cestino in paglia o canestro che permetteva di regalare alla pasta il caratteristico dorso rigato e la forma incavata. 











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